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    November 19

    una notte burrascosa

    Era una notte burrascosa...
    Da qui inizia una proposta di scrittura nel forum gullilibero...ci ho provato..beh,perdonatemi le imperfezioni e la scarsezza dello stile....nn scrivo da trpp tempo =)
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    era una notte burrascosa...
    una fredda notte...
    una notte di metà novembre.
    L'aspro ticchettio della pioggia era l'unico suono levato a rompere quel silenzio..
    il freddo vento dell'ovest sferzava il viso del giovane,ma non sembra curarsene...poco importava.
    il tempo sembrava impazzito...scorreva veloce come non mai quellla notte....ore erano passate in un solo respiro...in un singolo battito di ciglia,alla luce delle lampade del locale da cui erano appena usciti.
    Ed ora erano lì,stretti in un folle abbraccio,come se l'intero cosmo fosse collassato qualora loro avessero disgiunto i loro corpi..come se lo star lì abbracciati fosse l'unico modo per sopravvivere..attingendo forza l'un dall'altra...vivendo in perfetta simbiosi in un tempo tanto crudele..
    ma la notte era scorsa.....era corsa via senza più tornare da loro..li aveva abbandonati in balia dei loro stessi errori,della loro paura di vivere..del loro grigiore esistenziale...
    Ed eccoli assieme...era un misero sogno?
    no...era la realtà...freddo era il loro viso...ma caldo il loro cuore,nel tetro abbraccio della notte.
    Non avevano il coraggio di guardarsi negli occhi..avevano paura di leggervi la fine di quella serata...di quell'incontro...dell'unica boccata d'aria dall'asfissiante nube di timori e delusioni che li soffocava durante il giorno...ormai era tardi e non potevano più essere un'unico corpo..un unico essere...dovevano scindersi ed attendere che un altra lunga settimana fuggisse via lasciandoli soli,riconducendoli nel mondo di faerie,nella favola del loro amore.
    Da ormai trenta minuti dovevano andar via..ma nessuno dei due osava far esplodere quell'effimera bolla di sapone..
    Fu lei a muoversi per prima...lentamente alzo la testa e lo guardò con dolcezza....un abisso immane si aprì nel cuore del ragazzo,non riusciva più a risalire lungo le pareti del nero pozzo dei suoi occhi..non aveva più la possibilità di contenere il demone che ruggiva entro lui...era stupenda in quella luce spettrale..
    Fu così che lentamente le loro labbra si avvicinarono,esplorando nuovi mondi...unendosi per l'eternità.
    Quanto tempo era passato?anni,mesi,giorni?
    no...solo qualche minuto...ma al ragazzo sembrava che l'eternità in cui non aveva mai creduto fosse stata sua per un attimo...che il sole avrebbe brillato nel suo domani..ora che lei era là..
    Qualsiasi fosse il suo futuro sapeva che ne avrebbe avuto ragione,adesso era invincibile,nella sua armatura di buone speranze.
    Rimasero ancora abbracciati mentre il tempo passava...ancora assieme....ancora loro..
    erano ormai una sola anima,una sola essenza ,avevano ritrovato ciò che un atavico male aveva sottratto loro..
    E nessuno avrebbe potuto far nulla per dividerli.

    L'aspro ticchettio della pioggia era l'unico suono levato a rompere quel silenzio..




    November 18

    Mein herz

    Mokarta - Kunsertu


    Bella figliola ca ti chiami Rosa
    chi bellu nomu mamma a te t'ha misu
    t'ha misu u nomu bellu di li rosi
    lu megghiu ciuri di lu paradisu
    bella figliola ca ti chiami Rosa...
    Passu di notti e ti salutu strada
    cu 'na vampa nto cori e vuci ardita
    e nu salutu a mia finestra amata
    cca dintra c'è na rosa culurita
    rosa chi di li rosi ammuttunata
    rosa a tinutu 'n pedi la me vita
    passu di notti e ti salutu strada...
    iu sta canzuni la lassu stampata
    cca dintra c'è na rosa culurita
    ti puzzu offriri sulu 'na cantata
    sulu sta vuci mi detti la vita
    pueti sunaturi e stampasanti
    camparu sempri poveri e pizzenti
    passu di notti e ti salutu strada...
    e nesci rosa t'ha diri 'na cosa
    e nesci rosa t'ha diri 'na cosa 'na cosa
    e nesci nesci rosa!!!




    una serenata in dialetto..una rosa da cantare..         
       
      

    November 04

    have a nice day

    per la prima volta mi sento felice...in pace con me stesso...cazzo!
    dalla mia festa di 18 anni è stato tutto in salita...festa stupenda ed enorme soddisfazione..vecchi scheletri scappati dall'armadio,ormai dimenticati,hanno avuto il loro riconoscimento...1 novembre stupendo..oggi giornata indescrivibile,passata con la persona a cui tengo di più in questo momento.
    non riesco ad incanalare tutta l'energia che scorre nelle mie vene come nuova linfa...è una forza che mi stordisce e mi impedisce di rendermi conto di ogni altro aspetto che non sia legato ad una persona.
    amo aver trovato la mia pentola d'oro alla fine dell'arcobaleno...anche se temo i folletti che lo vorranno riprendere..
    ti voglio bene comunista =D